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un progetto di:
Stalker/Osservatorio Nomade
con
Provincia di Roma
Assessorato alle Politiche dell’Agricoltura e dell’Ambiente
Assessorato alle Politiche Culturali della Comunicazione e dei Sistemi informatici
cordinamento:
Lorenzo Romito
con: Francesco Careri, Aldo
Innocenzi, Peter Lang, Celeste Nicoletti, Francesca Recchia
comunicazione visiva e web design: Pia Livia Di Tardo
archivio fotografico: Laurent Malone
coordinamento delle attività:
Manuela Ferrari, Jaopo Gallico,
Camilla Sanguinetti, Gianluca Tomei
laboratorio: Matteo Carli, Giulio Mari, Alberto Oss Pegorar, Michele Carpani
ROAMING, oltrecittà
10 - 15 luglio 2006
con il coinvolgimento
delle Università:
La Sapienza-Roma
DIPSU, Roma Tre-Roma
CLAVES, IUAV-Venezia
ELISAVA, Barcellona
UIC-Barcellona
UPC/CCCB-Barcellona
TU-Delft
NJIT-Newark, USA
DE-SCRIVERE
IL TERRITORIO
IN TRASFORMAZIONE
seminario internazionale
23-24 ottobre 2006
in collaborazione con
GNAM Galleria Nazionale d’Arte
Moderna e Società Geografica Italiana
cordinamento:
Gaia Cianfanelli, Camilla Sanguinetti
Hanno partecipato:
23 ottobre presso la Società Geografica Italiana:
Claudio Cerretti, Sergio Urilli, Fritjof Capra, Tullio Marcotulli, Corrado Battisti, Lucina
Caravaggi, Cristina Imbroglini, Keti Lelo,Anna L. Palazzo,Giorgio Pizziolo, Rita Micarelli, Carlo Cellamare,Luciano De Bonis, Guido Caldarelli, Francesco Sylos Labini, Giovanni Sylos Labini, Elena Battaglini
24 ottobre presso laGalleria Nazionale d’Arte Moderna:
Maria Vittoria Marini Clarelli, Cesare Pietroiusti,
Antonello Ricci, Marco Delogu, Cristiana Collu,
Laurent Malone, Emiliano Paoletti, Francesco Petrucci, Bartolomeo Pietromarchi, Paolo Rosa
OLTRECITTA’
installazione di
Stalker - osservatorionomade
cura di Gaia Cianfanelli
coordinamento tecnico di Camilla Sanguinetti
allestimento
SPSystema
L’Osservatorio Nomade
L’associazione
culturale Stalker promuove Osservatorio Nomade, una rete transdisciplinare di
ricercatori che in grado di integrare competenze e linguaggi capaci di captare
attraverso di sguardi e relazioni incrociate, gli aspetti sommersi inerenti
la complessità dell'incerto territorio metropolitano, della città
di Roma, nel tentativo di comprendere processi e relazioni emergenti che ne
stanno ridisegnando il volto.
Osservatorio Nomade, ovvero una rete di soggetti che si configura attorno ad
un territorio, opera attraverso le diverse espressioni che assume di volta in
volta nei diversi territori di ricerca, così come è avvenuto per
Corviale, a Roma e lungo la via Egnatia da Roma a Istanbul (www.corvialenetwork.net;
www.egnatia.info).
E' la sperimentazione di un modello ecologico, reticolare, cooperativo e aperto
tra agenti autonomi disposti a condividere strumenti e risultati delle proprie
ricerche.
Il progetto
campagna
romana è un progetto complesso strutturato in più fasi:
1. una grande campagna esplorativa, d'ascolto e lettura transdisciplinare dei margini, frammentari e frastagliati del territorio venuto a contatto con lo sviluppo metropolitano, la cui prima prima restituzione artistica verrà presentata a Roma, all’arrivo.
2. All’esplorazione seguirà la realizzazione di un’installazione multimediale che restituisca attraverso le immagini generate dal contatto tra gli artisti e l’area metropolitana allargata di Roma.
3. Le riflessioni dei ricercatori e le insorgenze emerse nell’area provinciale durante l’esplorazione verranno presentate e discusse in un seminario pubblico, oltre che confrontate con altre realtà europee. In questa occasione sarà proposto un progetto di fattibilità di un Osservatorio Europeo Permanente.
Gli obiettivi
Delineare
una modalità di analisi e interpretazione degli attuali cambiamenti,
basata su una prospettiva multidisciplinare e sul coinvolgimento di attori diversi
della società, che possa prevedere modelli territoriali e di pianificazione
che includano il concetto di connettività e di partecipazione diffusa.
Obiettivo principale del progetto è anche la messa a punto della modalità di lavoro che consistono nell'adozione di pratiche di ascolto attivo, per la costruzione di una rete di relazioni incrociate e finalizzate alla buona riuscita del progetto.
Tale pratica è finalizzata all’individuazione di modalità e metodi di conoscenza, salvaguardia e promozione della qualità dei luoghi della grande Roma metropolitana (qualità sociale, ambientale, culturale, architettonica e urbana), accogliendo i cittadini al fianco di artisti e ricercatori e innescando pratiche attive di valorizzazione del territorio e delle sue identità.
Sarà posta massima attenzione ai segnali di vitalità e valorizzazione verso uno sviluppo territoriale sostenibile: promozione e produzione culturale, integrazione multiculturale, sperimentazioni nella produzione, analisi urbanistica condotta in collaborazione con gli attori locali, forme di valorizzazione e protezione degli ecosistemi naturali, forme di crescita socio-economica .
I
gruppi esplorativi
Ogni
gruppo d'esplorazione sarà caratterizzato dalla presenza di un urbanista
e composto da figure con diverse competenze e sensibilità: fotografi,
scrittori, artisti sonori nonché esperti di economia agraria, naturalisti,
antropologi, sociologi e studenti universitari. Un gruppo composto dai tecnici
e da esperti supporterà l’azione sul campo, in modo trasversale,
dei sette gruppi/percorsi insieme ad un gruppo di regia dell'Osservatorio Nomade.
Le università
che aderiscono e i docenti che partecipano all’iniziativa sono:
in Italia:
"il ruolo delle arti nelle nuove professioni" master La Sapienza -
Roma. Pietro Montani (direttore)
DIPSU, Roma Tre - Roma. Francesco Careri
CLAVES, IUAV – Venezia. Armin Linke, Lorenzo Romito
in Spagna:
"Coperation" master UIC - Barcellona. Amanda Schachter (direttore),Alex
Levi
"Metropolis" master UPC/CCB - Barcellona. Martì Peran
"Espai public" master Elisava/ UPF - Barcellona. Ramon Parramon (direttore)
in Olanda:
"Urban Body" master TU Delft. Alex Vollebregt
in Grecia:
Università di Tessaglia - Volos. Yorgos Tsitsilakis
negli Stati Uniti:
NJIT - Newark Jim Dart, Peter Lang